Domande e Risposte Compro Oro 2017-03-28T17:05:42+00:00
Domande e Risposte

DOMANDE E RISPOSTE COMPRO ORO

Quando arrivi in uno dei nostri quattro negozi di compro oro, ottieni una valutazione gratuita. Se decidi di venderlo riceverai il prezzo del mercato del giorno basato sulla valutazione ufficiale di Londra meno il costo del servizio. Il pagamento lo avrai in contanti fino a 3000 euro. Se il valore è superiore riceverai un assegno per la differenza (come richiesto dalle leggi in vigore).

Si. La legge italiana, a tutela del cittadino, richiede ai compro oro di indicare i proprietari degli oggetti acquistati su un registro in carta vidimato dalla questura. In questo registro ogni oggetto in oro usato acquistato deve avere una indicazione di provenienza; il tuo documento di identità valido (carta di identità, passaporto italiano, patente) serve per la tua tutela, non conviene vendere oro in maniera anonima. Quando ti chiediamo il documento saprai che nei nostri negozi rispettiamo la legge e siamo degni della tua fiducia.

Il recupero dell’oro usato è molto importante per la tutela della natura dall’inquinamento da mercurio e cianuro. L’oro usato può essere rifuso per fare nuovi oggetti in oro, oppure rinnovato o venduto come oggetti in negozio. Se tu vuoi che i tuoi oggetti siano fusi basta chiederlo al momento della vendita.
Nei nostri negozi compriamo tutti gli oggetti in argento che sono marchiati 800 o 925 millesimi. Vassoi, caraffe, soprammobili, forchette, cucchiai, manici di coltelli senza lama, gioielli, insomma qualsiasi oggetto in argento marchiato noi lo compriamo presso i nostri negozi di compro oro e compro argento usato.

La legge italiana a tutela del cittadino prevede che gli oggetti rimangano inalterati per dieci giorni nel compro oro e compro argento a cui hai venduto. Se cambi idea nessun problema, basta una tua richiesta scritta e dopo 10 giorni potranno ritornare ad essere tuoi. Leggi l’articolo di approfondimento per saperne di più.

No. I guadagni avuti dalla vendita di oggetti usati, e quindi anche di oro usato, non sono da scrivere nella dichiarazione dei redditi; quindi in modo tecnico un commercialista scriverebbe: “GLI INTROITI DERIVANTI DALLA CESSIONE DI ORO USATO NON SONO SOGGETTI A TASSAZIONE A CARICO DEL PRIVATO CHE NE EFFETTUA LA VENDITA”.
Si. Gli oggetti comprati all’estero, o da artigiani italiani che non certificano la quantità in oro contenuto negli oggetti, o con marchi tipo “375”oppure “585” o che non riportano il marchio del fabbricante si possono comunque vendere come oro usato.
Nel rispetto della legge 201/2011 Art.12 i pagamenti in contanti possono essere effettuati fino alla soglia dei 3000 euro; quindi per avere i tuoi soldi tutti in contanti devi limitare la vendita a quell’importo. Se hai quantità superiori puoi recarti presso i nostri quattro punti vendita e fare vendite in momenti diversi.
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